Il fascino dei luoghi abbandonati è condiviso da tanti. Tonino Guerra diceva di adorarli perché con l’immaginazione poteva farli rivivere. Pupi Avati ci ha girato film iconici come la Casa dalle Finestre che Ridono. Tanti esplorano le dimore del vento, chi per provare paura, chi per il gusto della scoperta.
L’abbandono porta con sé storie dolorose. Marco Revelli considera lo spopolamento dell’appennino e delle campagne una terza apocalisse: con il mito delle città e dell’industria, si sono perse culture e tradizioni.
Ma negli ultimi anni, si è registrato un ritorno.
Questo film concerto è un viaggio lungo la spina dorsale dell’Italia, l’appennino, alla scoperta dei resilienti, di chi ha scelto di riabitare le case dei propri nonni, ripristinando antichi lavori e tradizioni, oppure inventando nuove attività. Un viaggio che è anche la riscoperta dei suoni perduti, della linea di congiunzione tra antichi riti e modernità.
E poi, dal cuore delle montagne, ci spingiamo verso il Po, tra bizzarri abitanti e storie di bellezze nascoste, e poi via, nel mare, nella direzione opposta a quella dei migranti.
regia, testi, musiche: Alessandro Scillitani
docufilm con Paolo Rumiz, Marco Revelli, Paolo Simonazzi